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Come trovare i tuoi competitor online

cercare competitor online

Oggi cercherò di fare un po’ di chiarezza su come sia possibile scoprire i propri competitor, le loro attività e il modo in cui si stanno muovendo online.

Un po’ scherzando e un po’ facendo sul serio, mi capita spesso di ironizzare sul fatto che in Italia tutte le aziende si dichiarano “leader del settore” spesso anche a prescindere dal settore. Tanto per capirci, ci sono circa 500.000 risultati su Google per la chiave “leader del settore”.
Le cose sono due: o in Italia ci sono 500.000 settori merceologici, di cui sono tutti leader, oppure qualcuno mente.

La dura realtà è che, considerando il modo in cui sono organizzate le imprese nel nostro Paese, sono veramente poche quelle che hanno l’umiltà di ammettere di avere concorrenti validi tanto che, spesso, mi sono sentito dire “io non ho competitor” da persone che, magari, gestivano un hotel, una pizzeria o un’impresa di costruzione per presse industriali.

Tutti hanno dei competitor

A prescindere da quello che puoi pensare, non esistono attività “senza competitor” e, con buona pace delle “aziende leader”, puoi eccellere in un sacco di cose, ma in altre sarai sempre e comunque un follower: non è una cosa negativa, è semplicemente così che funziona.

Quindi, che ti piaccia o no, i tuoi competitor sono là fuori e hanno la stessa fame di clientela che hai tu. Perciò, forse è il caso di dedicare un po’ di tempo a scoprire:

  • chi sono i tuoi competitor;
  • cosa stanno facendo meglio;
  • cosa stanno facendo di diverso.

Individuare e tenere d’occhio la concorrenza è un ottimo modo di investire il tuo tempo e di aiutare il tuo business a crescere: ovviamente non devi copiare in maniera idiota tutto quello che fanno gli altri, quanto piuttosto concentrarti sull’assorbire le strategie migliori, proponendole in modo completamente diverso.

Usa gli strumenti di Google

Ok, diciamo che sei uno bravo a fare il tuo lavoro e che stai approcciando il digital, per vedere se è possibile aumentare il tuo business: ecco che, da un giorno all’altro, passi da essere il pesce grosso nel piccolo stagno a essere il pesce medio nell’enorme mare.

Questo succede perché aprirsi al digitale vuol dire accettare di competere in un orizzonte globale, senza distinzione di confini cittadini, regionali o nazionali: i tuoi competitor sono tutti coloro che occupano il tuo stesso spazio di mercato, chiunque faccia qualcosa di collegato alla tua attività.

Un buon punto di partenza è quello di capire esattamente cosa fai e cercare su Google chi altro spunta fuori effettuando una ricerca. Non è raro che le aziende non sappiano esattamente cosa fanno: succede soprattutto a chi si occupa di servizi che si perda completamente il focus e si comincino ad avere 5 o 6 linee di servizio differenti.

Per cominciare, quindi:

  • chiediti qual è il tuo settore;
  • cerca di capire per quali parole chiave vieni trovato;
  • per quali chiavi di ricerca ti vorrebbero trovare i clienti.

La prima parte è abbastanza semplice se fai presse meccaniche o hai una pizzeria. Ma se sei una società di comunicazione? Se fai assistenza agli anziani? Se ti occupi di arredamento per giardini? Beh, è un po’ più complicato.

La cosa più semplice, se hai già un sito, è quella di usare un tool come SEOzoom (anche in versione gratuita) e capire per quali chiavi sei già trovato dai tuoi utenti.

analisi dei competitor

Un altro metodo a costo zero è quello di chiedere direttamente ai tuoi clienti in che modo ti hanno trovato, sia di persona (se possibile) sia nelle comunicazioni che hai con loro. Al limite, puoi creare dei survey sfruttando strumenti come Heap o Typeform.

A questo punto, quello che ti rimane da fare è di andare su tutte queste keyword per te preziose e capire chi c’è sopra o attorno a te, sia a livello organico che di paid search.

analisi competitor online

Sfrutta i Social Network

Come potrai aver capito, non esistono soltanto i competitor diretti, ma moltissima della competizione, specie online, è rappresentata dai competitor indiretti:

  • il competitor diretto di una pizzeria è un’altra pizzeria, qualcuno che produce lo stesso prodotto o servizio e opera nello stesso mercato;
  • il competitor indiretto, però, può essere un qualsiasi tipo di struttura ristorativa che soddisfa lo stesso bisogno con un servizio o un prodotto differente.

Il punto è che, online, chiunque è un tuo potenziale competitor indiretto perché stai battagliando nel mercato dell’attenzione (sì, non mi stanco mai di ripeterlo).

Questo vuol dire che devi capire:

  • a chi stai parlando;
  • dove puoi raggiungerlo;
  • chi altro sta ascoltando, in generale;
  • chi altro sta ascoltando, nel tuo stesso settore.

Uno dei modi gratuiti e più interessanti per individuare i tuoi competitor online è quello di usare il Facebook Graph Search: si tratta di uno strumento disponibile solo nella versione inglese di Facebook e che permette di cercare relazioni tra utenti, pagine e gruppi.

impostare facebook in inglese

Una volta impostata la lingua del nostro FB in “English US”, potremo cercare relazioni tra un interesse generale, una pagina e degli utenti. Come? Basterà digitare, nella barra di ricerca “Interest of people who like [nome pagina]” per vedere la lista degli interessi delle persone a cui piace quella pagina:

analisi competitor graph search facebook

Come potete vedere, i nostri fan sono generalmente più dei bevitori che dei veri e propri appassionati di Social Media.

Ma gli usi del Graph Search non si fermano a questo: un modo molto interessante di usarlo è il comando “Pages liked by people who like [nome pagina]” dove scopriamo che dobbiamo temere che pagine come Il fatto quotidianoNetflix e, soprattutto, Commenti Memorabili ci rubino la scena:

competitor graph search facebook

Come puoi capire, questo è un ottimo strumento per trovare i tuoi competitor indiretti e capire come differenziare la tua comunicazione. Per una lista completa dei comandi, puoi sfruttare questo ottimo articolo in inglese di Spaces.

Cosa fare dopo aver individuato i competitor online

Ok, hai identificato i tuoi competitor diretti (su Google) e quelli indiretti (usando il Graph Search) e ora?

Le cose che dovresti sforzarti di fare sono essenzialmente due:

  • creare degli “alert” riguardanti i tuoi competitor e la tua nicchia
  • studiare la loro comunicazione

Per quanto riguarda il primo punto, puoi sfruttare l’ottimo tool offerto da Talkwalker: una volta esisteva Google Alert, ma purtroppo negli ultimi anni è peggiorato notevolmente.

In sostanza, con Talkwalker Alert sarai avvisato ogni volta che esce un articolo, un comunicato stampa, un post su un forum, etc. collegato a un termine di ricerca.

Questo vuol dire che, creando un alert relativo al tuo settore (es. “pizzeria a Roma”) sarai avvisato ogni volta che esce un contenuto sulla tua nicchia di mercato; viceversa, creando un alert relativo a un brand (es. “Pizzeria da Ciro”) conoscerai tutte le mosse dei tuoi avversari.

Per quanto riguarda il secondo punto, puoi scegliere vari approcci: il più semplice è quello di abbonarti ai Feed RSS dei tuoi competitor, in modo da essere sempre aggiornato su quello che fanno sui propri siti web. In alternativa, puoi sempre seguirli su Facebook o su Twitter o abbonarti alle loro newsletter.

L’obiettivo, ovviamente, non è quello di copiarli in maniera stupida, ma di conoscerne le mosse per intuirne le strategie, comprendere il loro approccio e cercare di prendere il meglio dalla loro comunicazione.

Conclusioni

Che tu ti occupi di presse meccaniche o di ingegneria missilistica, non esiste nessuna azienda che non abbia competitor. Anche Google e Facebook hanno dei competitor e, ti assicuro, sono molto agguerriti.

Anziché crogiolarti nella tua, autoreferenziale e autoattribuita, qualifica di “leader nel settore” ti consiglio vivamente di cominciare a svegliarti e a guardarti attorno alla ricerca di chi magari non ti sta (ancora) rubando quote di mercato, ma sicuramente ti sta rubando quote di attenzione.

E tu? Come li cerchi i tuoi competitor? Ti va di parlarmene?

Federico Simonetti
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Federico Simonetti

Co-Founder at Growth Hound
SEO & Web Marketing Specialist e Co-Founder di Growth Hound. Appassionato di cose belle, fatte bene, buone e giuste. A volte non sono antipatico.
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