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La SEO ti fa bello…online!

importanza della SEO

 

A cosa serve la SEO? Perché è così importante per la costruzione e la crescita di un progetto digitale? Ecco cosa ho capito io, nonostante la mia ignoranza.

Quando ho iniziato ad occuparmi di blogging in modo professionale guardavo alla SEO e ai SEO con uno sguardo un po’ torvo, guardingo, diffidente, perché avevo la sensazione di trovarmi di fronte a chi la sa lunga ma non vuole condividerlo con gli altri, un atteggiamento che ho sempre odiato fin da ragazzino.

Essendo cresciuto a pane e condivisione, nonostante la mia misantropia di base, devo ammettere che consideravo la SEO una cosa per nerd sociopatici e tendenti alla auto esclusione, e quasi sempre è così, però studiando ho iniziato a capire cosa diavolo è e a cosa minchia serve la SEO per la vita e la prosperità di un progetto web.

Non sono un SEO, e non intendo diventarlo

Quando parlo di SEO faccio sempre una premessa, metto le mani avanti e dico “io non capisco un cazzo di roba tecnica e strutturale, non sono un SEO”, ma facendo content marketing ed essendo specializzato sul blogging aziendale, capisci da solo che un po’ di questa roba la devo masticare, altrimenti cosa vendo al cliente, la fuffa a pacchi?

No, io lavoro cercando di ottenere dei risultati, e scrivere “tanto per” non m’interessa, non più almeno.

Questo spiega anche perché lavoro con Federico, perché lui è il sociopatico che gode a vedere un foglio excel, mentre io sono quello che gongola sui social e si diverte (quasi sempre) a scrivere di persiane e shabby chic.

Detto ciò, facendo questo mestiere e offrendo un servizio di strategia + operatività ai miei clienti, devo dire che la diffidenza iniziale è stata spazzata via dalla cosa più importante di tutte: i dati, i risultati concreti.

Cosa ho capito della SEO

Lo ammetto, adesso che mastico un po’ di più di questa roba mi diverto un casino a fare i piani editoriali per i blog che seguo, e da quando uso SeoZoom sembro un bambino che gioca a videogiochi.

Adoro quando vedo tutte quelle belle freccette in su, che indicano l’andamento positivo di una keyword legata a pagine e contenuti del sito o del blog che seguo per lavoro.

Consultandolo, infatti, capisco quali sono le chiavi in salita o stabili da sostenere con altri contenuti o una attività di link building, oppure quali sono quelle in calo e che, per volumi di ricerca o per semplici considerazioni aziendali, è importante riprendere o lasciar morire nei campi.

Cosa ho capito della SEO, quindi, nella mia ignoranza? Questo:

  1. I contenuti sono sempre più importanti, perché consentono a Google di capire meglio di cosa stiamo parlando;
  2. Le pagine del sito e i contenuti vanno collegati tra loro, per consentire al crawler di visitare agevolmente il sito senza dover tornare indietro ogni volta;
  3. Un blog aziendale ha una duplice funzione, di sostegno alle pagine del sito e di  intercettazione dell’interesse latente dell’utente, attraverso le ricerche organiche di Google;
  4. La link building di qualità continua ad avere un peso enorme in termini di posizionamento, soprattutto se costruita attraverso contenuti di qualità pubblicati su siti pertinenti e con un buona authority;
  5. SEO + Content Marketing rappresenta una accoppiata micidiale.

Struttura, Contenuti, Ricerca

Essendo molto rispettoso nei confronti di chi fa SEO in modo professionale e completo, e non – come direbbe Ivano De Biasi, in modo omeopatico – ammetto candidamente di non avere nessuna competenza tecnica per potermi mettere sul mercato come SEO, perché di fatto sono un Content Marketer, a me interessa progettare e creare contenuti digitali.

Per fare SEO davvero, però, servono competenze di programmazione, sistemistiche – per controllare i server, analizzare i log, e così via – ma anche di user experience, perché se il contenitore fa cagare, hai voglia a riempirlo di contenuti utili (a proposito, hai scaricato il nostro eBook?).

Però, e quello che sto per dire è frutto della mia esperienza diretta, i contenuti sono importantissimi, perché non esiste solo l’aspetto tecnico, ma anche quello umano, e i motori di ricerca, Google in testa, cercano di restituire contenuti utili e pertinenti agli utenti che li interrogano, e per farlo devono anche poter dare un valore a ciò che trovano all’interno dei siti web.

Se così non fosse, il posizionamento in prima pagina di molti blog scrausi – che non hanno alle spalle una strategia SEO – non sarebbe possibile. Evidentemente, quel contenuto risponde meglio di altri alle esigenze del cliente, è più utile degli altri a risolvere un problema specifico.

Se al contenuto utili si unisse un corretto lavoro di ottimizzazione SEO, i risultati potrebbe davvero farsi interessanti.

E quindi?

Perché ti ho detto tutte queste belle cose? Perché sono convinto che costruire una presenza sul web autorevole, duratura nel tempo e scalabile, non possa prescindere da una corretta strategia di SEO e di Content Marketing, perché se hai un bel negozio ma la strada è interrotta, impedendo ai potenziali clienti di raggiungerti, non venderai nemmeno un calzino.

Francesco Ambrosino
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Francesco Ambrosino

31 anni, Laureato in Scienze della Comunicazione, mi occupo di Formazione Professionale, Social Media, Copywriting e Blogging.
Non parlo di cose che non conosco, quindi parlo poco. Se posso, scrivo.
Le cuffie dell'iPod sono il mio scudo contro le chiacchiere inutili.
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